Utilizzi l'antivirus AVAST?

Avvio di ANDILWall 3 su un pc che esegue AVAST Antivirus

Alcune versioni di AVAST Antivirus entrano in conflitto con il sistema di protezione di ANDILWall 3.

Questo comporta l'impossibilità di eseguire ANDILWall 3 e la comparsa di un messaggio di errore ad ogni avvio.

Per risolvere il problema è sufficiente, una volta installato ANDILWall 3, seguire la seguente procedura di configurazione di AVAST:

  • aprire la maschera di controllo di AVAST
  • selezionare la scheda "SICUREZZA"
  • selezionare la voce "Protezione comportamento"
  • premere il tasto "Impostazioni"
  • selezionare la voce "Processi di fiducia"
  • premere il tasto "Cerca" e selezionare il file C:\Programmi\ANDILWall 3\Binaries\ANDILWall.exe
  • premere il tasto "OK" e chiudere la maschera di controllo di AVAST

In questo modo ANDILWall 3 funzionerà in modo corretto senza compromettere la protezione offerta dall'antivirus AVAST.

Per ulteriori chiarimenti non esitate a contattarci.

Domande & Risposte

Consulta le categorie sottostanti per trovare risposta ai tuoi quesiti sul software di calcolo strutturale ANDILWall 3.

Se hai bisogno di ulteriori informazioni contattaci utilizzando il modulo on-line o invia un'email a info@andilwall.it.

  • Informazioni generali    [ 7 ]
    • Cos'è ANDILWall ?
    • ANDILWall è un software commerciale per la verifica strutturale di edifici in muratura portante o a struttura portante mista. Esso consente di effettuare l’analisi elastica lineare e l'analisi statica non lineare di edifici in muratura ordinaria o armata oppure a struttura mista (cioè con pareti in muratura ordinaria o armata ed elementi strutturali in altra tecnologia costruttiva, per esempio in cemento armato) e di svolgere le verifiche di sicurezza nei confronti delle azioni sismiche e non sismiche ai sensi del D.M. 14/01/2008 e della relativa Circolare n. 617 del 02/02/2009. Il programma esegue anche le verifiche globali in spostamento e le verifiche fuori piano su singole pareti. È possibile effettuare anche la verifica delle “costruzioni semplici” sia per le azioni non sismiche che per le azioni sismiche. ANDILWALL implementa al suo interno, per lo svolgimento delle analisi elastiche e lineari e delle analisi non lineari, il solutore agli elementi finiti SAM II (acronimo di Seismic Analysis of Masonry Walls) sviluppato presso l’Università degli Studi di Pavia ed EUCENTRE – Fondazione Centro Europeo di Formazione e Ricerca in Ingegneria Sismica di Pavia, che utilizza ipotesi formulate in un metodo proposto e sviluppato presso l'Università degli Studi di Pavia.
    • Che tipo di strutture possono essere analizzate con ANDILWall ?
    • Con ANDILWall è possibile effettuare analisi e verifiche di sicurezza sia nei confronti delle azioni non sismiche che delle azioni sismiche su edifici in muratura ordinaria, di edifici in muratura armata e a struttura mista, cioè con pareti in muratura ordinaria o armata ed elementi strutturali in altra tecnologia costruttiva, per esempio travi, pilastri, pareti e vani in cemento armato.
    • Quale tipo di modellazione utilizza ANDILWall ?
    • ANDILWall utilizza il solutore SAM II che prevede una modellazione tridimensionale a macroelementi degli edifici in muratura, nella quale la struttura portante, costituita da elementi verticali (pannelli in muratura ordinaria e/o armata, pilastri e/o pareti in c.a.) ed elementi orizzontali (cordoli e travi in c.a o in altro materiale e travi di accoppiamento in muratura non armata e/o armata) viene schematizzata in un telaio equivalente, costituito da elementi monodimensionali ad asse verticale ed elementi monodimensionali ad asse orizzontale posizionati in corrispondenza dell’asse baricentrico del corrispondente elemento strutturale.
    • Come vengono modellati i diaframmi in ANDILWall ?
    • I diaframmi orizzontali (solai e coperture) possono essere modellati come infinitamente rigidi o come deformabili nel proprio piano. L'utente può agevolmente definire, piano per piano, il tipo di modellazione da adottare.
    • Vengono effettuate le verifiche di sicurezza ai carichi non sismici in ANDILWall ?
    • Sì, il programma esegue le verifiche di sicurezza per carichi non sismici (vento o semplice gravità) secondo quanto indicato nel D.M. 14/01/2008. Le azioni del vento possono definite dall'utente in base alle categorie di esposizione, alle classi di rugosità ed alle restanti indicazioni previste in normativa.
    • È possibile effettuare analisi e verifiche di sicurezza di edifici esistenti in ANDILWall ?
    • Il codice di calcolo ANDILWALL è nato ed è stato sviluppato principalmente per la progettazione di nuovi edifici in muratura portante in zona sismica; il suo utilizzo per la valutazione della sicurezza di edifici esistenti è in ogni caso possibile quando la configurazione in pianta ed in elevazione dell'edificio permetta una modellazione a telaio equivalente. Nella nuova versione del programma è possibile associare ad ogni singolo materiale presente in archivio ed utilizzato nel modello analizzato, un fattore di confidenza specifico. Questo consente di definire in maniera più puntuale le caratteristiche meccaniche dei singoli elementi costituenti l’edificio in fase di calcolazione.
      La nuova versione del programma consente anche la modellazione a diaframmi deformabili per analizzare solai in legno e assito o altre situazioni similari, particolarmente diffuse nei fabbricati esistenti.
    • Cosa si intende per PROMOCODE e PRODUCT KEY? Sono la stessa cosa?
    • No, sono due cose differenti.
      Il PROMOCODE è un codice promozionale alfanumerico che permette di acquistare ANDILWall ad un prezzo speciale. Ad esempio, gli utenti in possesso di una versione precedente di ANDILWall (1.0/2.0/2.5) possono richiedere un PromoCode che consenta loro di acquistare ANDILWall 3 al prezzo della versione UPGRADE. I PromoCode vanno inseriti nel modulo d'ordine disponibile sul nostro sito.
      Il PRODUCT KEY è il codice prodotto che identifica una licenza permanente.
      In seguito all'acquisto di una licenza permanente il cliente riceve un codice alfanumerico (Product Key) che permetterà di attivare la licenza online in pochi minuti.
  • Problemi ad utilizzare la TRIAL?    [ 3 ]
    • L'installazione del programma va a buon fine. Però, ogni volta che avvio ANDILWall, compare un errore:

      System.InvalidOperationException: Errore durante la creazione del form. Per informazioni dettagliate vedere Exception.InnerException. Errore: L'inizializzatore di tipo di 'Elegant.Ui.Ribbon' ha generato un'eccezione. ---> System.TypeInitializationException: L'inizializzatore di tipo di 'Elegant.Ui.Ribbon' ha generato un'eccezione. --->

      Come posso risolvere il problema?
    • Il problema è dovuto ala presenza nel pc in uso dell'antivirus AVAST. Alcune versioni di AVAST, infatti, entrano in conflitto con il sistema di protezione di ANDILWall.

      La soluzione è semplice e consiste nell'inserire ANDILWall tra la "eccezioni" (o "esclusioni) di AVAST in questo modo:

      • aprire la maschera di controllo di AVAST
      • selezionare la scheda "SICUREZZA"
      • selezionare la voce "Protezione comportamento"
      • premere il tasto "Impostazioni"
      • selezionare la voce "Processi di fiducia"
      • premere il tasto "Cerca" e selezionare il file C:\Programmi\ANDILWall 3\Binaries\ANDILWall.exe
      • premere il tasto "OK" e chiudere la maschera di controllo di AVAST

      Per ulteriori chiarimenti contattateci pure
    • Al termine dell'installazione l'antivirus segnala la presenza di un'infezione nel file ANDILWall.exe.
      Se provo ad avviare il programma riparte il processo di installazione del programma ma poi compare un errore e il programma non parte.
      Come posso far funzionare il programma?
    • Purtroppo i "falsi positivi" possono essere un fastidioso effetto collaterale dell'utilizzo di software antivirus (peraltro utilissimi e necessari).
      I "falsi positivi" sono programmi del tutto innocui rilevati erroneamente come pericolosi da alcuni software antivirus.
      In alcuni casi l'eseguibile di ANDILWall (ANDILWall.exe) può essere oggetto di "falso positivo".

      Per risolvere il problema è sufficiente aggiungere ANDILWall.exe tra le "esclusioni" o "eccezioni" dell'antivirus in uso, mediante la maschera di configurazione dell'antivirus stesso.

      Per ulteriori chiarimenti contattateci pure
    • Ho installato la TRIAL e il programma parte correttamente. Non riesco però ad importare un file DXF o DWG in quanto compare un errore:

      System.IO.FileNotFoundException: Impossibile caricare il file o l'assembly 'TD_Mgd_3.08_10.dll' o una delle relative dipendenze. Impossibile trovare il modulo specificato. Nome file: 'TD_Mgd_3.08_10.dll'

      Soluzioni?
    • Il problema segnalato deriva da una mancata o erronea installazione di un componente necessario al funzionamento di ANDILWall.

      Peri risolvere il problema è sufficiente installare il componente dopo aver scaricato il file di setup dal sito Microsoft.

      Per sistemi a 32 bit (x86):
      Visual C++ Redistributable 2010 SP1 (x86)

      Per sistemi a 64 bit (x64):
      Visual C++ Redistributable 2010 SP1 (x64)

      Dopo aver scaricato il file è necessario eseguirlo ed attendere il completamento dell'installazione.
      Al termine sarà possibile importare file DXG / DWG con ANDILWall.

      Per ulteriori chiarimenti contattateci pure
  • Installazione e primo utilizzo    [ 5 ]
    • Come devo procedere per installare ANDILWall ?
    • Una volta scaricato dal sito l'apposito file di installazione (porre attenzione al sistema operativo del proprio PC: 32 o 64 bit), si procede a decomprimere il file.zip scaricato in una cartella temporanea. Tra i files scaricati è presente un PDF che contiene l'illustrazione passo-passo della procedura di installazione. È consigliabile leggere attentamente tale manuale prima di procedere al lancio del file setup.exe che procede all'installazione del software. All'interno del documento è illustrata anche la procedura per attivare la licenza definitiva (in caso di acquisto della licenza), diversamente il programma funzionerà in maniera completa per un periodo limitato di 30gg.
    • Cosa devo fare al primo utilizzo di ANDILWall ?
    • Prima di creare un modello strutturale in ANDILWall è necessario aver consultato con attenzione il manuale d'uso. Nel manuale d'uso sono descritte le procedure per la creazione del dwg/dxf, per l’importazione degli elementi strutturali dal disegno dwg/dxf nel programma di calcolo, per la realizzazione del modello strutturale, per la creazione del telaio equivalente ed infine per l'esecuzione delle analisi strutturali. Inoltre, all'interno del manuale, è presente una parte corposa relativa agli aspetti teorici, ai comandi principali e agli esempi pratici di utilizzo del programma.
    • Come mi devo comportare se ho dei dubbi nell'utilizzo delle procedure del programma ANDILWall ?
    • Sul sito è possibile accedere ad una lista di domande richieste con frequenza, ove potrebbe essere già segnalato un caso analogo. Diversamente, per gli utenti registrati ed in regola con il contratto di manutenzione ed assistenza, è possibile accedere all'area cliente e porre il quesito al centro assistenza. Il team di sviluppo ed assistenza del programma ANDILWall risponde esclusivamente ad interrogativi relativi all'utilizzo del software. Assistenze ingegneristiche non sono comprese.
    • Come faccio a sapere se esistono aggiornamenti o nuove versioni del programma ANDILWall ?
    • Il programma, se non in versione trial, segnala, durante l’utilizzo, la presenza sul sito di una versione più aggiornata. Se l’utente è registrato ed in regola con il contratto di manutenzione ed assistenza può accedere direttamente e scaricare la patch di aggiornamento sul proprio computer.
    • È possibile aprire con ANDILWall 3 un progetto creato con una versione precedente di ANDILWall?
    • No. ANDILWall 3 è stato completamente riscritto utilizzando i più moderni sistemi di sviluppo disponibili sul mercato. I progetti creati con le versioni precedenti non sono quindi gestibili con la nuova versione. È però possibile utilizzare nello stesso computer due versioni differenti, ad esempio la versione 3 e la versione 2.5.
  • Licenze e protezione    [ 7 ]
    • Quali sono le limitazioni della versione trial?
    • La versione trial può essere utilizzata per verificare le potenzialità del software: non presenta alcuna limitazione dal punto di vista funzionale, ma cesserà di funzionare dopo 30 giorni dal primo utilizzo. In seguito è quindi necessario acquistare una licenza permanente per poter continuare ad usare ANDILWall 3.
    • Dopo aver acquistato una licenza permanente, come posso attivarla e continuare ad usare ANDILWall 3?
    • In seguito all'acquisto di una licenza permanente, al cliente viene inviata una product key (codice prodotto) che dovrà essere inserita nel Gestore Licenze contenuto in ANDILWall 3: in qualche istante, mediante connessione ad internet, il software viene attivato sul computer in uso e può essere utilizzato senza limitazioni. Nel caso di installazione su un pc non connesso ad internet è possibile comunque attivare la licenza permanente contattando l'assistenza tecnica.
    • Ho la necessità di spostare la licenza permanente di ANDILWall 3 su un altro computer: posso farlo?
    • Certamente. È sufficiente seguire la procedura guidata contenuta nel manuale di installazione. Tramite la creazione e lo spostamento di alcuni file tra il computer origine e il computer destinazione, è possibile spostare la licenza ANDILWall in pochi minuti.
    • Che tipi di licenza sono disponibili per ANDILWall 3?
    • Il license model adottato per ANDILWall 3 prevede 3 tipi di licenza: licenza TRIAL, licenza permanente STAND-ALONE, licenze permanenti di RETE.
    • Quali sono le caratteristiche delle licenze permanenti STAND-ALONE?
    • Una licenza permanente STAND-ALONE consente di utilizzare il programma ANDILWall su un singolo computer per un periodo illimitato di tempo. Le licenze permanenti vengono fornite al cliente in seguito all'acquisto eseguito on-line utilizzando l’apposito modulo disponibile sul nostro sito.
      Una licenza permanente STAND-ALONE può essere condivisa in una rete intranet su più computer sui quali è presente una installazione ANDILWall (anche con licenza TRIAL scaduta). Per permettere ad altri computer della intranet di utilizzare la licenza permanente stand-alone installata in un computer è necessario che il computer sul quale è installata fisicamente la licenza permanente STAND-ALONE sia acceso e visibile in rete presso gli altri computer della intranet.
      Con queste premesse, il primo computer della rete che avvierà il programma diventerà l'utilizzatore della licenza, escludendo tutti gli altri (compreso il computer nel quale è installata fisicamente la licenza permanente stand-alone).
      Solo un computer alla volta potrà quindi utilizzare il software.
      Per utilizzare il software da più pc contemporaneamente è necessario acquistare ulteriori licenze permanenti.
    • Quali sono le caratteristiche delle licenze permanenti di RETE?
    • Le licenze permanenti di RETE consentono di installare un pool di licenze (almeno due) su un computer (stazione di amministrazione) e di condividerle con i computer collegati alla stessa rete intranet.
      Ogni volta che un computer della rete avvia il programma, una licenza viene scalata dal pool di licenze. Ogni volta che un pc chiude l'applicazione la licenza viene rilasciata al pool di licenze. All'esaurimento del numero di licenze contenute nel pool non è più possibile avviare il programma da altri computer fino al rilascio di una licenza nel pool.
      Non è necessario che la stazione di amministrazione sia dotata di un sistema operativo di tipo server.
    • Cos'è la funzione DETACH di una licenza di rete?
    • Per le licenze permanenti di rete è disponibile la funzione di DETACH, ovvero la possibilità di trasformare per un periodo limitato di tempo una licenza di rete in una licenza stand-alone assegnabile ad un client di rete.
      Ad esempio, supponiamo di avere una intranet composta da un computer fisso (stazione di amministrazione), sul quale è installato un pool contenente 5 licenze di rete, e 4 computer portatili. Quando questi si collegano alla intranet possono utilizzare le licenze di rete presenti nel pool. Nel momento in cui si scollegano dalla intranet (ad esempio per lavori da eseguire fuori sede) non possono utilizzare il programma, a meno che non venga eseguito il detach di una licenza di rete. La procedura consente di estrapolare una licenza di rete, rimuoverla dal pool (che a questo punto conterrà 4 licenze di rete) e assegnarla temporaneamente al computer portatile che potrà quindi utilizzare il programma anche in modalità disconnessa dalla rete intranet.
      È possibile definire un periodo massimo entro il quale sarà possibile utilizzare la licenza della quale è stato eseguito il detach sul computer portatile: al termine di tale periodo la licenza tornerà automaticamente nel pool di licenze di rete e il computer portatile non potrà più utilizzare ANDILWall se disconnesso dalla rete intranet.
  • Creazione file di input    [ 7 ]
    • Come può essere creato il modello geometrico dell’edificio?
    • ANDILWall gestisce l'input della geometria dell'edificio da calcolare (generazione del modello geometrico) attraverso una semplice procedura di importazione degli elementi costituenti il modello disegnati dall'utente in un file DWG o DXF. Il programma apre il file selezionato e visualizza all'interno delle apposite maschere di importazione, la struttura dei layer del file originale.
    • Quali sono le regole da rispettare per la creazione dei disegni in DWG/DXF ?
    • Nel rappresentare mediante programma CAD la pianta dello schema strutturale del generico piano dell'edificio è necessario distinguere le entità del disegno su differenti layers, il cui nome può essere scelto liberamente dall'utente. In particolare, per la generazione automatica del modello, ANDILWall deve poter individuare nel disegno DWG/DXF le seguenti entità:
      • elementi ad asse verticale (pannelli murari e/o pilastri e/o pareti in cemento armato);
      • elementi ad asse orizzontale (cordoli e/o travi in cemento armato);
      • aree di solaio con linee di collegamento (si tratta di linee mediante le quali il programma è in grado di generare una associazione univoca fra ciascuna area di solaio ed un elemento strutturale portante ad asse verticale - pannello murario e/o pilastro e/o parete in cemento armato - o ad asse orizzontale - trave in cemento armato -)
      • area di impalcato: si tratta di una linea che delimita il contorno della proiezione in pianta dell’impalcato del piano dell’edificio.
      Tutte le entità del disegno, con la sola eccezione delle linee di collegamento, devono essere rappresentate mediante polilinee chiuse.
    • È possibile disegnare in un unico file DWG/DXF tutti i piani del modello?
    • Certamente. Nella nuova versione è inoltre possibile, strutturando i nomi dei layer in maniera apposita, procedere all'importazione in un unico passaggio, di tutti i piani architettonici. È sufficiente infatti nominare i layer con nomi identici per tipologia ma con suffisso “_x” dove con “x” si intende il numero del piano (ad esempio: Muri_1, Muri_2, Muri_3 e così via). In questo modo il programma determina automaticamente il numero dei piani e posiziona su di esso i singoli elementi importati (verticali, orizzontali e solai).
    • Come si devono disegnare in DWG/DXF le connessioni tra elementi orizzontali ed elementi verticali ?
    • Se gli elementi verticali (per esempio i pilastri in c.a.) sono a sezione quadrata, l'asse principale è fissato in modo automatico dal programma ponendolo parallelo alla direzione del primo lato disegnato con il CAD. Il verso è quello che forma un angolo minore di 45° con la direzione X del sistema di riferimento globale. Nella direzione principale (per esempio direzione X) del sistema globale l’elemento orizzontale (per esempio una trave in c.a.) deve essere disegnato in pianta tramite una polilinea chiusa rettangolare che si estende fino al filo esterno dell’elemento verticale (per esempio un pilastro in c.a.). Nella direzione perpendicolare le polilinee rettangolari si dovranno invece estendere fino al baricentro dell’elemento verticale. Se l'elemento verticale è a sezione rettangolare l'elemento orizzontale deve essere disegnato in pianta tramite una polilinea chiusa rettangolare che si estende fino al filo esterno dell’elemento verticale nella direzione del massimo sviluppo dell’elemento verticale. Nella direzione perpendicolare le polilinee rettangolari si dovranno invece estendere fino al baricentro dell’elemento verticale.Connessioni tra elementi orizzontali e verticali
    • Come si può importare una trave in c.a. da DWG/DXF ?
    • Per importare una trave in c.a. nel modello resistente da DWG/DXF è sufficiente disegnare una polilinea chiusa rettangolare (come per i cordoli) ed assegnare una o più aree di solaio ad essa. In fase di importazione il programma di calcolo riconoscerà automaticamente che l'elemento orizzontale risulta caricato da un'area di solaio e lo definirà trave in c.a..
    • Nel caso in cui la lunghezza della parte deformabile di un cordolo risulti inferiore della sua profondità, come ci si deve comportare ?
    • Nel caso in cui la lunghezza della parte deformabile di un cordolo risulti inferiore della sua profondità, la procedura automatica di assegnazione dell'orientamento del sistema di riferimento locale produce un errore nella modellazione a telaio equivalente: come rappresentato nella seguente Figura 1.b), infatti, l'elemento cordolo risulta in questo caso orientato ortogonalmente alla propria direzione principale effettiva. L'utente, in modalità di visualizzazione "geometrica" del modello, ha la possibilità di correggere il modello, modificando di 90° l'orientamento dell’elemento nella finestra "Elementi orizzontali - Cordolo" e riavviando quindi il processo di generazione automatica del modello a telaio equivalente: il modello ottenuto risulterà, in questo modo, del tipo rappresentato in Figura 1.c). Connessioni tra elementi orizzontali e verticali
    • I disegni DXF creati per la versione precedente di ANDILWall (1.0, 2.0, 2.5) sono utilizzabili con la nuova versione?
    • Si, i disegni sono compatibili con la nuova versione del programma con una piccola modifica: è necessario "spostare" dal layer "collegamenti" al layer "solaio" le linee di collegamento che associano le aree di solaio agli elementi verticali o orizzontali (travi in c.a.) caricati. Nella nuova versione del programma, infatti, "sparisce" il layer dei collegamenti, ma gli elementi devono essere disegnati sullo stesso layer dei solai a cui fanno riferimento.
  • Archivi dei materiali    [ 5 ]
    • Quali valori di resistenza vengono utilizzati nelle analisi statiche non lineari condotte da ANDILWall?
    • I valori di resistenza delle murature, del calcestruzzo e dell’acciaio di armatura devono essere poste pari ai valori medi delle proprietà dei materiali. Dunque, nel caso di edifici di nuova costruzione, partendo dai valori caratteristici è possibile passare ai valori medi tramite un coefficiente minore di 1 divisore delle resistenze caratteristiche. L'utilizzo di valori medi rispetto a valori caratteristici è giustificato dal fatto che in questo modo si può ottenere, nel corso delle analisi strutturali, una sequenza di danneggiamento degli elementi strutturali maggiormente realistica e che le verifiche di sicurezza globali vengono effettuate in termini di spostamenti e non di resistenze. Sono dunque le capacità di spostamento dei pannelli murari ad essere caratterizzate da valori caratteristici. Per la analisi non sismiche di edifici nuovi il programma utilizza i valori caratteristici.
    • Quale criterio di rottura a taglio è necessario utilizzare per la progettazione di nuovi edifici in muratura ordinaria in zona sismica? E nel caso di valutazione della sicurezza di edifici esistenti?
    • Nella progettazione di nuovi edifici in muratura ordinaria in zona sismica è possibile utilizzare il criterio di rottura per taglio-scorrimento (equazione 7.8.3 del punto 7.8.2.2.2 del D.M. 14/01/2008). Per la valutazione della sicurezza di edifici esistenti è possibile utilizzare, in aggiunta o in sostituzione del criterio di rottura per taglio-scorrimento, il criterio di rottura a taglio per fessurazione diagonale (equazione 8.7.1.1 del punto C8.7.1.5 della Circolare n. 617) applicabile in particolar modo su murature irregolari o caratterizzate da blocchi non particolarmente resistenti.
    • Cosa è ftk?
    • ftk è il valore caratteristico della resistenza a trazione per fessurazione diagonale di pareti in muratura ordinaria che viene utilizzato per la valutazione della resistenza a taglio con il criterio per fessurazione diagonale (equazione 8.7.1.1 del punto C8.7.1.5 della Circolare n. 617). Il valore di ftk può essere assunto pari a 1.5 volte t0k, dove t0k è pari alla resistenza a taglio di riferimento della muratura.
    • Cosa è fhk?
    • fhk è il valore caratteristico della resistenza a compressione della muratura in direzione orizzontale nel piano della parete; tale valore può essere determinato, in mancanza di valori ottenuti mediante determinazione sperimentale, secondo le indicazioni riportate al punto 3.6.1.2 dell’Eurocodice 6. Un esempio per il calcolo di tale parametro è riportato nel manuale d'uso.
    • Dove è possibile trovare i valori delle caratteristiche meccaniche delle murature esistenti?
    • Un utile riferimento per i valori delle caratteristiche meccaniche delle murature esistenti è costituito dal punto C8.A.2 della Circolare n. 617 in cui è possibile ricavare i valori dei parametri meccanici (minimi e massimi) e dei pesi specifici medi per diverse tipologie murarie.
  • Modellazione strutturale    [ 7 ]
    • È possibile modellare pareti (al netto delle aperture) non allineate in elevazione?
    • Sì, è possibile. Il software crea un modello a telaio equivalente come nei casi rappresentati nella figure seguenti.Pareti non allineate in elevazione
    • Come si devono modellare pareti non allineate in elevazione ed in pianta?
    • Nella creazione del disegno in dwg/dxf è sempre necessario che gli assi baricentrici delle pareti siano allineati sia in elevazione che in pianta. Nel caso di pareti che si rastremano con l'altezza la modellazione dovrà prevedere che l'asse sia allineato verticalmente. Il modello strutturale presenterà dunque una rastremazione su entrambi i lati della parete e in generale differirà rispetto alla struttura reale in cui generalmente il filo esterno della parete è continuo mentre la rastremazione delle pareti risulta interna al fabbricato. Questa differenza tra la struttura reale ed il modello strutturale non causa differenze significative ai fini della risposta strutturale nel piano delle pareti dell’edificio.
    • È possibile realizzare edifici in muratura ordinaria e/o armata in zona sismica con pareti in falso?
    • No. Il punto 7.8.1.4 del D.M. 14/01/2008 "Criteri di progetto e requisiti geometrici" cita testualmente che le pareti strutturali, al lordo delle aperture, dovranno avere continuità in elevazione fino alla fondazione evitando pareti in falso (vedere figure seguenti). Pareti in falso in zona sismica
    • È possibile inserire catene in acciaio nel modello strutturale?
    • Sì, in presenza di fasce di muratura ordinaria (non armata) è possibile inserire la presenza di una catena in acciaio. L'utente può definire sia l'area della catena che la tipologia di acciaio (v. archivio delle catene). La catena è indispensabile in assenza del cordolo in c.a. (vedi spiegazioni più dettagliate nel manuale d’uso).
    • È possibile modellare pareti murarie a sezione non rettangolare?
    • Non è possibile modellare pareti a sezione non rettangolare. Se nel file dwg/dxf sono presenti pareti a sezioni non rettangolari, in fase di importazione, vengono trasformate in sezioni rettangolari equivalenti. Tuttavia, questo implica il rischio di non intercettare le linee baricentriche degli elementi costruttivi adiacenti ed avere dunque un modello strutturale generato in modo non corretto. Si consiglia dunque di controllare sempre nel disegno dwg/dxf che le pareti siano definite tramite polilinee chiuse a sezione rettangolare
    • È possibile modellare edifici con solai sfalsati? È possibile modellare edifici con fondazioni caratterizzate da livelli di imposta differenti?
    • Sì, è possibile modellare in modo piuttosto agevole sia edifici con solai sfalsati sia edifici con fondazioni caratterizzate da livelli di imposta differenti. Il modo di operare è descritto in modo completo nel manuale d'uso allegato al software di calcolo.
    • In quale step di carico è necessario valutare i valori delle reazioni vincolari per la progettazione delle fondazioni degli edifici in muratura?
    • Lo step di carico al quale è necessario far riferimento per la valutazione delle reazioni vincolari per la progettazione delle fondazioni è lo step corrispondente alla richiesta di spostamento allo stato limite di salvaguardia della vita (SLV) valutato sulla curva globale di capacità taglio alla base-spostamento in sommità. Nel software è presente una nuova funzionalità che consente di esportare in formato RTF le reazioni vincolari a questo step (identificato come SLV_R) che possono quindi essere utilizzate per dimensionare le fondazioni (i valori devono quindi essere cambiati di segno per essere utilizzati come azioni sulle fondazioni)
  • Verifiche    [ 3 ]
    • È possibile applicare l'analisi statica non lineare anche se la massa partecipante al primo modo di vibrare è inferiore al 60%?
    • Al punto 7.8.1.5.4 del D.M. 14/01/2008 si precisa che l'analisi statica non lineare può essere utilizzato per l'analisi degli edifici in muratura portante di nuova costruzione purché la massa partecipante del primo modo di vibrare nella direzione considerata risulti non inferiore al 60% della massa totale. Tale limitazione viene adottata dalla normativa in deroga alle condizioni "generali" di applicabilità del metodo (di cui al punto 7.3.4.1) che fissano invece il limite al 75%, tenuto conto del fatto che, come ricordato al punto C7.8.1.5.1 della Circolare n. 617, le strutture in muratura portante, rispetto a costruzioni realizzate, ad esempio, in acciaio o cemento armato, risultano più significativamente rappresentate attraverso una analisi statica non lineare, essendo, per l'appunto, caratterizzate da un comportamento prettamente non lineare. Per quanto concerne gli edifici esistenti in muratura portante, come precisato al punto C8.7.1.4 della Circolare n. 617, l'analisi statica non lineare può essere utilizzata per la risposta sismica globale della struttura, indipendentemente dalla percentuale di massa partecipante del primo modo di vibrare nella direzione considerata, purchè si adottino come distribuzione principale e secondaria, rispettivamente, la prima distribuzione del Gruppo 1 (proporzionale alle forze statiche) e la prima distribuzione del Gruppo 2 (distribuzione uniforme) ai sensi del punto 7.3.4.1 del D.M. 14/01/2008.
    • Le verifiche di sicurezza condotte con l'utilizzo delle analisi statiche non lineari devono essere effettuate su tutti gli elementi strutturali o è sufficiente la verifica globale in spostamento sulla curva di capacità?
    • Ai fini delle verifiche sismiche, nelle analisi statiche non lineari condotte su edifici in muratura, è sufficiente effettuare la verifica globale in spostamento sulla curva di capacità Forza-Spostamento. È comunque sempre consigliato osservare i meccanismi di danneggiamento, le sollecitazioni, le reazioni vincolari e le deformazioni dei singoli elementi costruttivi sia per appurare la correttezza del modello strutturale sia per intervenire eventualmente sui singoli elementi per migliorarne la risposta sismica. L'utente deve inoltre controllare anche i risultati delle verifiche fuori piano degli elementi murari.
    • Le verifiche degli elementi murari per azioni fuori piano (sismiche e non) sono eseguite in maniera identica sia per muratura ordinaria che armata?
    • No, ai fini delle verifiche fuori piano degli elementi murari, il programma adotta due formulazioni differenti per le murature ordinarie e quelle armate. Indicazioni più dettagliate sono contenute nel manuale d'uso.